Firefox: problema di zoom e altri disastri

firefoxUna volta si gridava al miracolo ogni volta che usciva una nuova versione di Firefox. Oggi si bestemmia.

Dalla versione 22 infatti sono cominciati i primi problemi di instabilità, ma dalla 24 in poi è stata un’ecatombe. I due difetti più grossi: le pagine web ingrandite e il plugin flash player che continua a crashare.

Il difetto dello zoom esagerato è dovuto alla scelta a dir poco discutibile del team di sviluppo di agganciare la densità in pixel del rendering a quella dello zoom impostato di default sul sistema. Il che non sarebbe concettualmente sbagliato se non fosse che sia Windows Vista che Seven ma anche sui Mac in diversi casi di impostazioni personalizzate dello schermo, lo zoom di default sia impostato al 125%.

Risultato: i siti vengono ingranditi a un quarto di larghezza in più, provocando una visualizzazione a dir poco scellerata. In Italiano, se cercate su Google, non trovate quasi nulla. Invece, se la ricerca viene effettuata in inglese, si trovano centinaia di risultati di utenti davvero incavolati.

Il brutto è che il team di sviluppo prosegue imperterrito per la sua strada, pensando di essere nel giusto. La solita scelta egoica che, almeno in questa sede, viene punita selvaggiamente.

Nelle ultime tre versioni Firefox ha perso quote di mercato nell’ordine dei cinque punti percentuali a favore di Chrome, oramai sostanzialmente leader di mercato (Internet Explorer ormai è alla deriva) con un 53% abbondante di installazioni (fonte: W3school Statistics).

Altro problema spesso riscontrato è il blocco di flash player, perchè il plugin si arresta in modo anomalo. Colpa di Adobe! Gridano in casa Mozilla. Peccato che questo problema si presenti solo sul loro browser e mai in quello delle altre case.

Se prima la spina nel fianco di uno sviluppatore era Internet Explorer, oggi il problema si chiama Firefox.

La soluzione? Installare Chrome se si vuole navigare e non aver problemi. Per gli sviluppatori: occorre impostare lo zoom di default di Firefox all’80%.

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