Rea­liz­za­re un booktrailer

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Il book­trai­ler è una for­ma di mar­ke­ting nata negli Sta­ti Uni­ti nel 1994 e poi dif­fu­sa­si die­ci anni dopo. Si trat­ta di un bre­ve video clip che, allo stes­so modo dei trai­ler cine­ma­to­gra­fi­ci, for­ni­sce una sor­ta di sin­te­si qua­li­ta­ti­va del con­te­nu­to di un libro.

Un book­trai­ler, per esse­re effi­ca­ce, deve soprat­tut­to tra­smet­te­re la qua­li­tà del libro di cui vuo­le esse­re amba­scia­to­re, sen­za anti­ci­pa­re mol­to la tra­ma, e in un tem­po mol­to bre­ve. La dura­ta nor­ma­le di un book­trai­ler non supe­ra il minu­to e mez­zo, anche se a vol­te se ne vedo­no di mol­to più lunghi.

Il van­tag­gio di que­sto tipo di ele­men­to pro­mo­zio­na­le è quel­lo di dare una rap­pre­sen­ta­zio­ne visi­va del testo, in un tem­po ridot­to ma con un impat­to emo­ti­vo mol­to mag­gio­re rispet­to ad una sin­te­si o ad una recensione.

In Ita­lia, dove come sem­pre real­tà di que­sto tipo arri­va­no con un bel po’ di ritar­do, sono anco­ra poche le case edi­tri­ci che cor­re­da­no il pro­prio cata­lo­go con que­sto tipo di pre­sen­ta­zio­ne, anche se la cosa sta pren­den­do sem­pre più piede.

All’e­ste­ro, per con­tro, il book­trai­ler è già da tem­po una for­ma di mar­ke­ting mol­to dif­fu­sa ed è entra­to a far par­te del­la “dota­zio­ne stan­dard” del cur­ri­cu­lum di qua­si tut­ti gli editori.

Per rea­liz­za­re un buon book­trai­ler occor­re innan­zi­tut­to leg­ge­re il libro con atten­zio­ne. Il book­trai­ler dovrà infat­ti, come det­to pri­ma, tra­smet­te­re una qua­li­tà il più pos­si­bi­le vici­na a quel­la del testo.

Dopo la let­tu­ra del libro si pas­sa alla rea­liz­za­zio­ne del­lo sto­ry­board, esat­ta­men­te come si fareb­be per un film (ma qui l’o­pe­ra­zio­ne è mol­to più sem­pli­ce), con tan­to di dia­lo­ghi e testi even­tua­li, che potran­no esse­re reci­ta­to o let­ti da atto­ri e let­to­ri pro­fes­sio­ni­sti, oppu­re anche solo scrit­ti, e alla scel­ta del­la colon­na sonora.

Su que­sto pun­to spe­ci­fi­co occor­re fare atten­zio­ne ai copy­right. Se si uti­liz­za­no bra­ni d’au­to­re, occor­re­rà otte­ne­re l’au­to­riz­za­zio­ne all’u­so e/o paga­re i dirit­ti SIAE, cosa non neces­sa­ria se: A) Si uti­liz­za un bra­no copy­right-free B) si com­po­ne una colon­na sono­ra apposita.

Ovvia­men­te il costo di pro­du­zio­ne sale all’au­men­ta­re del­le spe­ci­fi­che e dei con­tri­bu­ti pro­fes­sio­na­li neces­sa­ri. Per que­sto è dif­fi­ci­le for­ni­re prez­zi di pro­du­zio­ne stan­dard: ogni caso è a se’ stante.

Per quan­to riguar­da l’e­di­ting, il nostro con­si­glio è quel­lo di pro­dur­re un for­ma­to AVI non com­pres­so FULL HD, e da lì pro­ce­de­re alle varie con­ver­sio­ni e downgrade.

Que­sto per due moti­vi fon­da­men­ta­li: il pri­mo è che se il book­trai­ler deve esse­re tra­smes­so in broa­d­ca­st su cana­li tele­vi­si­vi è meglio for­ni­re il for­ma­to AVI all’e­mit­ten­te che poi prov­ve­de­rà all’e­ven­tua­le tra­sfor­ma­zio­ne nel for­ma­to a lei più con­so­no. Il secon­do è che par­ten­do da un for­ma­to non com­pres­so, anche la più for­te ridu­zio­ne di dimen­sio­ni e l’e­ven­tua­le com­pres­sio­ne (come nel caso di upload su You­Tu­be), por­te­rà comun­que ad una qua­li­tà più che soddisfacente.

Il risul­ta­to dovrà esse­re ben bilan­cia­to, con un con­te­nu­to sin­cro­niz­za­to alla colon­na sono­ra (non solo per quan­to riguar­da gli even­tua­li testi), e ren­de­re la qua­li­tà del testo con suf­fi­cien­te “fedel­tà emo­ti­va” da costi­tui­re un buon incen­ti­vo alla lettura.


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